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La storia di un padre, di un figlio e della loro bandiera

Le frasi fatte non sono il mio forte, ma sono costretto a riconoscere che, come disse Galileli, dietro ogni problema c’è sempre un’opportunità. (A proposito di Galileo Galilei, se dovessi attribuire una bandiera al suo lavoro, sceglierei la “Flag of Earth” disegnata nel 2007 da James Cadle.)

Tornando a noi, grazie al lavoro di Italiana Bandiere ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, dalla scoperta costante di nuovi araldi alla passione di ogni cliente per la propria bandiera, come se questa fosse la realizzazione plastica della propria identità.

Per soddisfare il cliente a volte devo percorrere il famoso extra mile, il miglio in più che ci differenzia e rende Italiana Bandiere un negozio virtuale molto reale. E quasi sempre la ricompensa per quel miglio in più giustifica la fatica.

Flag of Earth di James Cadle

Questa volta tutto nasce dalla recensione di una persona poco soddisfatta dell’acquisto. Qui a Italiana Bandiere crediamo, io per primo, nel rapporto con il cliente, per questo ho deciso di approfondire con una telefonata di chiarimento. Risolta la perplessità del cliente consdieravo chiusa la questione certo che sarebbe stato soddisfatto.

Se non che dopo poco tempo ricevo un’email dalla stessa persona con la quale avevo appena parlato. Incuriosito, apro la mail per scoprire che il cliente ha deciso di raccontarmi la storia di quella bandiera, che poi è la storia di un padre e di un figlio. Di una persona non solo soddisfatta, ma orgogliosa della propria bandiera al punto tale da voler raccontare per filo e per segno la sua esperienza.

In sostanza Adriano, questo il nome del padre/cliente, mi ha raccontato la passione del figlio di appena 4 anni e mezzo nel disegnare il cielo, rappresentato da un'unica linea azzurra, con un bel sole giallo al centro e due linee in basso, verde e marrone, per rappresentare erba e terra.

Il disegno è stato ispirato solo dall’immaginazione del piccolo, ma l’orgoglio paterno ha raggiunto l’apice quando ha scoperto che quel disegno è molto simile alla bandiera della repubblica siberiana di Jacuzia, o a quella della piccola repubblica di Palau, nell’oceano Pacifico.

Una storia come tante, ma è la storia che a noi di Italiana Bandiere ci interessa più di tutte: dietro ogni cliente, per noi, c’è sempre una storia, una persona, un gruppo, una squadra, un evento, un percorso, insomma qualcosa di reale che a noi piace raccontare tramite le bandiere, e ai nostri clienti piace ammirare.

Se non avessimo cercato di capire l’iniziale incertezza che trasparive dalla recensione dei nostri prodotti non avremmo mai scoperto questa storia. E avremmo anche avuto non solo un cliente solo parzialmente soddisfatto, ma anche un papà che non avrebbe potuto raccontarci questa piccola, grande storia.

Voglio concludere questa breve storia derogando, ancora una volta, alla mia ritrosia per le frasi fatte. Come diceva Churchill, il pessimista in ogni opportunità vede una difficoltà, mentre l’ottimista in ogni difficoltà vede un’opportunità. Qui a Italiana Bandiere, ça va sans dire, siamo per l’ottimismo.

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